Giulio Ruffini, mostra al Museo delle Cappuccine

Bagnacavallo - Fino al 02 Mag 2021
orari: da lunedì a mercoledì ore 15-18; giovedì ore 10-12 e 15-21; venerdì ore 10-12 e 15-19. Chiusa sabato, domenica e festivi.
Giulio Ruffini, mostra al Museo delle Cappuccine Arte e Cultura

Dove

Museo Civico delle Cappuccine - via Vittorio Veneto 1/a - Bagnacavallo
Tel. + 39 0545 280911
www.museocivicobagnacavallo.it
centroculturale@comune.bagnacavallo.ra.it

Descrizione

La mostra "Giulio Ruffini. L’epica popolare e l’inganno della modernità (1950-1967)" è il primo di una serie di appuntamenti espositivi in programma in diverse città della regione in occasione del centenario della nascita di Giulio Ruffini (1921-2011).

Sono intervenuti il curatore della mostra Diego Galizzi, direttore del museo, il sindaco Eleonora Proni e Eliseo Dalla Vecchia di Percorsi odv.
Erano presenti la figlia dell’artista Maria Luisa Ruffini, Roberto Minguzzi del comitato promotore delle manifestazioni per il centenario della nascita di Giulio Ruffini e Paolo Trioschi dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna.

La mostra ripercorre i primi anni della lunga carriera del pittore di origine bagnacavallese, quelli che vanno dalla sua formazione presso la scuola di arti e mestieri di Luigi Varoli fino al 1967, un anno “cruciale” per Ruffini, un passaggio che cambierà il successivo corso del suo percorso artistico portandolo verso una poetica introspettiva, tutta giocata sulla memoria e sulla nostalgia.

Il percorso espositivo riunisce per la prima volta, offrendoli alla diretta esperienza dei visitatori, i dipinti che più hanno caratterizzato questo periodo.
Tra le opere spiccano la Pietà per il bracciante assassinato (1952), opera vincitrice del Premio Suzzara che ha dato a Ruffini notorietà a livello nazionale, la Crocifissione del 1954 di marcato stampo guttusiano, e i tre dipinti con i quali l’artista ha partecipato alla XXVII Biennale di Venezia.
La mostra vuole presentare al pubblico l’arte di Ruffini prima del cambiamento avvenuto nel 1967, un’arte attenta al quotidiano e al sociale che si forma come diretta espressione della sua terra e delle sue radici.

Alla mostra, promossa dal Comune di Bagnacavallo, seguiranno le altre tappe di un’antologica all’interno del ciclo di mostre ed eventi collaterali Un testimone del nostro tempo, a cura dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dell’Associazione Percorsi e del circolo Arci di Mezzano, con il patrocinio del Servizio Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna.

redazione Ravenna eventi

Dettagli

Gli orari potrebbero estendersi anche al fine settimana nel momento in cui le disposizioni anti-Covid lo consentiranno. Si consiglia di controllare il sito internet www.museocivicobagnacavallo.it.

Ingresso gratuito; accessi contingentati; necessario l’uso della mascherina.

La mostra è organizzata con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Bcc Credito Cooperativo, Deco, Parfinco, Terremerse, Logikem, Cna, Cevico.





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